Musica, l’ascolto attivo, l’ascolto passivo.
Maggio 14, 2008
L’ascolto attivo, che vive nei momenti di relax, è naturalmente proteso verso la ricerca, presuppone attenzione ed è volto a soddisfare un desiderio.
L’ascolto passivo, è un’approccio di tipo multitasking, nasce con lo scopo di rompere il silenzio e non presuppone nulla di più di una scelta iniziale ed un play per trascinarsi all’infinito.
L’ascolto attivo non ha mete fisse, al contrario invece quello passivo, proprio per definizione, tende a fissarsi su un’unica meta, la mattina prima di iniziare a lavorare la routine del play.
Sono ancora in fase di test ma pare ch’io abbia trovato la mia routine musicale, musicovery è un player on-line con un database molto ricco, il pregio è che la passività del play è associata a poche semplici configurazioni che rendono le playlist molto affini ai gusti dell’ascoltatore, basta scegliere umore e genere, o più semplicemente una volta inseriti alcuni brani nei preferiti lasciare decidere a musicovery in base alle affinità, sono possibili altre configurazioni ma visto che è gratis meglio testare di persona, o no?
Maggio 14, 2008 alle 10:52 am
la trovo una riflessione/distinzione interessante. vale anche per la lettura, direi!
Maggio 14, 2008 alle 11:20 am
@zop: forse in parte, il pricipio dei feedreader per esempio è simile, si aggiungono fonti selezionate e si usano dei filtri per trovare nella inbox solo quello che interessa.. però la lettura è attiva e non potrebbe essere diversamente..
la lettura è immaginazione..pensa la fruizione di un tuo racconto in maniera passiva, pensa che la lettura si sviluppi in contemporanea ad altre operazioni, leggere mentre si lavano i piatti, si lavora al pc, si guida..impossibile